lunedì 2 luglio 2018

"Attraversamenti" al tempo di Carlo e Ferdinando di Borbone - INTERVISTE

Il prossimo appuntamento è quello del 15 luglio ore 11.00.

Sono Daniela Mancini e sono regista e drammaturga di questo progetto: non facciamo solo teatro, la mia mansione è infatti quella di direttrice artistica del progetto poi accanto a me ci sono anche molti agronomi che stanno rivalutando proprio i luoghi dove verrà portato in scena lo spettacolo, luoghi che sono all'interno del bosco reale di Portici.

“Attraversamenti” è un poco l'abbandono del mondo quotidiano, quindi un viaggio nel tempo, che è una delle chiavi conduttrici di questo spettacolo, piccoli assaggi di storia di tutto il periodo di tempo che riguarda sia in regno del Re Carlo che quello di Ferdinando con alcune citazioni su Filippo, l'erede maschio mancato.
Agronomia, storia e teatro sono questi i tre protagonisti del progetto, in particolare è il primo anno che sono nati “i teatri del bosco”, titolo della mia rassegna che è il contenitore di tutti gli spettacoli che saranno poi proposti nel tempo. Ho voluto dare il nome di “i teatri del bosco” perché il bosco diventa il teatro e dato che è un teatro storico itinerante per me oggi passaggio da un punto ad un altro è un teatro... un teatro che viene incontro al pubblico...

Sono Maria Strazzullo, per il secondo anno presente a quest'appuntamento di spettacoli con la regia e drammaturgia di Daniela Mancini. Quest'anno ho un personaggio diverso rispetto a quello dello scorso anno, sarò una vegente che racconterà il futuro del regno borbonico, poi, interpreterò anche un'anima del purgatorio che è stata impiccata.

Sono Carlo Romano ho partecipato anche allo spettacolo dello scorso anno che era intitolato “Aspettando l'orto del re”. In questo spettacolo io interpreto il Caronte che traghetta il pubblico tra le anime del purgatorio ed avrò l'onore di scegliere tra il pubblico dei confessori da accompagnare vicino alle anime del purgatorio che si vogliono confessare.

Sono Maria Feola in questo spettacolo sono la balia del principe Filippo nato sfortunatamente con un'invalidità mentale. Per me questo è il secondo anno che partecipo a questo Progetto, lo scorso anno ho interpretato una vedova ora invece una balia: ho fatto un passaggio dalla morte alla vita che leggo una rinascita... di un luogo meraviglioso come è questo bosco della Reggia di Portici.

Sono Emilia Padronaggio di tanto in tanto mi diletto a fare l'attrice interpreterò prima una lavandaia, una contadina ed un'anima in pena. Sono felice di partecipare a questo spettacolo itinerante nel bosco di Portici perché siamo al contatto con la natura ...

Maria Di Rosario alla mia prima esperienza con il teatro all'aperto ed interpreto una popolana alla corte del Re. Il teatro per me è vita, passione e ci mette a conoscenza con noi stessi e i nostri limiti.

Arianna Zora, conosco Daniela da molti anni ed interpreto una popolana che regala i numeri da giocare a lotto, ho 81 anni e sono molto felice di essere tra i giovani.