venerdì 22 giugno 2018

“Gaetano Salvemini” di Giovanni Nigro, “Rosso Lupo” di Francesco Puccio e “Il velo di Iside” di Fiorella Franchini il 25 giugno a Furore

La XII edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo prosegue gli appuntamenti con i “Salotti letterari” con gli autori in concorso per il Premio costadamalfilibri, maiolica realizzata dal maestro ceramista vietrese Nicola Campanile, e le due sezioni “GialloNoir” e “Antologie”, premiate con opere della pittrice salernitana Ida Mainenti.

Lunedì 25 Giugno la kermesse culturale, che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Commissione Europea, fa tappa a Furore. Alle ore 20.00, infatti, presso la Sala Rossellini del Comune ospiti saranno Giovanni Nigro con “Gaetano Salvemini” (Paguro), Francesco Puccio con “Rosso Lupo” (Iemme), Fiorella Franchini con “Il velo di Iside” (Homo Scrivens).
Ne parlano con gli autori il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Alfonso Bottone, e il giornalista e blogger Francesco Grillo. In collaborazione con l’Associazione “Joseph Beuys e oltre…” ed il patrocinio del Comune di Furore.

“Gaetano Salvemini: scuola, politica, storiografia e federalismo” di Giovanni Nigro ripercorre la complessa e vivace personalità umana e culturale di Gaetano Salvemini, dai primi anni del XX secolo sino alla morte, intervenuta nel 1957. Dopo una breve biografia politica, si è passati all'analisi dell'uomo politico, alla chiarificazione di come la sua concezione pedagogica fosse tutt'uno con la sua visione politica; si è esaminato, successivamente, il suo federalismo e le "atipiche" soluzioni pensate per la questione meridionale. E - più inoltre - si è analizzato il suo concetto di democrazia, caratterizzato dall'antitesi democrazia-dittatura, il suo successivo avvicinamento all'elitismo di Mosca, il suo impegno storiografico, sempre condotto in perfetta sintesi tra metodo filologico-erudito e vigorosa analisi dei rapporti di classe. Senza dimenticarsi delle critiche a Giolitti, del tormentato rapporto con il Partito Socialista, dell'impegno antifascista, del gradito soggiorno americano. E con un occhio - naturalmente - al polemista ed all'indiscusso maestro.

Una moderna Cappuccetto Rosso, nel momento in cui deve attraversare il bosco e rare importanti scelte di vita, si fa lupo lei stessa, prima che il lupo la sbrani. Tutto in “Rosso Lupo” di Francesco Puccio si sviluppa nell'arco di una sola giornata: mattina, pomeriggio, sera, notte. La giovane Giulia fa la barista in uno squallido bar di periferia, al servizio del rozzo don Cosmi, con la compagnia amichevole del collega Feppino. Ha da tempo una relazione con Gerry, aspirante musicista e compagno non fedele. Morta la madre quando lei era ancora piccola, Giulia fugge di casa liberandosi del dominio psicologico di un padre oppressivo. Ha rapporti con la nonna a cui periodicamente va a fare visita. Attraverso una serie di episodi, di flash back, di affioranti emozioni e di seducenti incontri, posta di fronte alla prospettiva di essere scelta l'indomani in una selezione fotografica per modelle, Giulia passerà dall'apparente passività del mattino all'aggressività della notte, uscendo dal suo perenne bilico tra la coscienza costruttiva e la fascinosa vertigine dell'abisso.

Nel 77 d.C. Livilla Claudia, vestale di Iside, incontra il navarco della flotta di Miseno, Valerio Pollio. A lui confida di avere sentito a Puteoli alcuni stranieri progettare una strage di romani. Ma l'obiettivo non è il popolo in festa, bensì le navi della Classis Praetoria Misenensis e l'imperatore Vespasiano, giunto per ammirare la flotta nel golfo di Miseno. Una storia d'amore e d'avventura questa de “Il velo di Iside” di Fiorella Franchini che unisce al fascino dell'età romana, sulla scia dei romanzi di Danila Comastri Montanari, il pregio di richiamare l'attenzione del lettore sul patrimonio archeologico di Napoli e dei Campi Flegrei.

Al termine della serata saranno consegnati a Fiorella Franchini il Premio Internazionale di Narrativa e Poesia “Città di Caserta”, e a Francesco Puccio il Premio Nazionale di Narrativa e Poesia “Megaris”.