martedì 1 maggio 2018

Sabato 5 Maggio 2018, alle ore 17.30, sarà inaugurata la mostra, a cura di Maurizio Vitiello, “Plenitude” con opere recenti del giovane artista romano Salvatore Marsillo allo spazio “RespirArt Gallery”, Corso Garibaldi, 30 64021 - Giulianova (TE).

Orario: 10–13/17–20.
Sino a venerdì 11 Maggio 2018.

Salvatore Marsillo è nato a Roma, nel 1971; sperimenta in pittura e fotografia.
Viene, perché ha voglia di “esserci”, nel nuovo e accogliente spazio “RespirArt Gallery” di Giulianova. Con gli “Arcipelaghi delle Differenze”, ha motivato singolarità esistenziali e dimensioni dell’autoconsapevolezza, che intendono incontrare, poi, gli altri; da segnalare che si distinguono colorazioni spinte, nonché materie grezze e sincere che sollecitano l’alfabeto primario delle emozioni.

Dopo ha puntato sui “Labirinti dell’irrequietezza”, dove su più livelli combinati di dispongono segni arcaici, incisioni e figure geometriche, che indicano un cammino verso la catarsi, dopo resistenze interne ed esterne. Poi, ancora, ha disposto “Foreste Nascenti“, che eleggono il concretizzarsi nella realtà dei progetti individuati durante la fase dell’Arcipelago.

In queste opere la natura è coltivata nell’istante in cui da un sostrato indistinto si oggettiva in forme multicolori o in candide foreste, materiche e palpitanti. Questi passaggi ci danno la dimensione della ricerca dell’artista, che, seriamente, produce, per scalini e passi calibrati, con estrema riflessione mettendosi sempre in discussione.
Le sue azioni sono disciplinate da una visione intimista, a un guardarsi dentro per pesare scopi del suo far arte, ma ha anche diramato su più e variegate coordinate la sua produzione, che potrà essere apprezzata, in questa “location” abruzzese, nei vari e plurimi segmenti ordinati.
Salvatore Marsillo con le ultime opere lavora i volti umani con una rete di tessere, ad effetto “flou” o “soft focus”, vedasi la serie “Plenitude”, che riduce i contrasti dell'immagine, senza sfocare, ottenendo una diffusione delle alte luci con una minima invasione delle zone d'ombra; risultati: morbidezza del contesto visivo e, quindi, la realizzazione di una “sophisticated image”, riduzione delle imperfezioni della pelle, maggiore luminosità. Insomma, accorda, con efficacia rivelatrice, intonazioni espressionistiche, dai toni inseguiti e raggiunti.