lunedì 21 maggio 2018

Lunedì in versi: Niko Mucci

Se cercassi altra luce /
vorrei i tuoi occhi d'aeroplano/
calmi nel volo/
vibranti ed io lontano/
e i rintocchi nascosti /
che riportano al giusto/ 
quel che avevo immaginato/
non avendo mai imparato./

Se volessi altro spazio /
cercherei d'aquilone ,le tue mani/
che disegnano l'aria/
lievi sospiri, e poi domani/
avranno già l'esperienza /
del distacco, ma leggero/
e sanno, a cuore, riconoscere/
il quasi falso dal non vero./
 
Se volessi altri passi /
guarderei come marmo, alle tue gambe/
che ricalcano ostinate orme/
delle tue avventure strambe/
e le osserverei danzare nel segreto/
della pioggia, come rito sul vigneto/
o spiare il restare distesa/
sulle coltri nell'attesa…
 
Di Niko Mucci (tutti i diritti riservati).
 
Niko Mucci attore, regista, musicista, quasi poeta. Nasce, in Piemonte da genitori abbruzzesi e pugliesi, ma trascorre quasi tutta la vita a Portici, si dichiara pertanto "meridionale", in quanto fra l’altro emigrante al Nord, prima ancora di nascere. Inizia a lavorare nello spettacolo, come musicista: suona diversi strumenti (alcuni rari) non sapendo suonare la musica altrui, compone, prima da cantautore, poi nella storica formazione che dà origine alla Smorfia di De Caro-Troisi –Arena. Si interessa in modo scientifico alla musica popolare con un gruppo "La Compagnia de li cunti" con cui si esibisce in tutt’Italia e all’estero. La passione teatrale, lo porta a collaborare a vario titolo, con registi come R.De Simone, R :Carpentieri, F.Però, A.Pugliese da ognuno dei quali impara la grammatica teatrale e l’importanza di formare una propria poetica. Da alcuni anni è tornato a frequentare la poesia, antica passione di gioventù, cui dedica parte considerevole del suo tempo e della sua creatività.