sabato 3 gennaio 2015

Riapre la prima libreria italiana d'America

Appuntamento a fine gennaio a New York al numero 30 della 12/a strada, al Greenwich Village
ove riaprirà per qualche mese la prima libreria italiana d'America sotto gli auspici del Centro Primo Levi.

"L'obiettivo - spiega Alessandro Cassin, direttore editoriale del Centro e figlio di quell'Eugenio Cassin che, con la piccola casa editrice Orion Press a Londra, pubblicò la prima edizione in inglese di "Se questo è un uomo" nel 1959 - è puntare i riflettori sulla storia dell'ebraismo italiano in America, ma anche resuscitare un mito". 

Vanni arrivò a New York nel 1884, all'apice dell'immigrazione italiana, iniziò la sua attività di libreria e stamperia al 548 West Broadway. La libreria vendeva classici italiani, manuali d'inglese e dizionari tra cui anche un vocabolario siciliano-italiano, cartoline, riviste, manuali tecnici, calendari, biglietti da visita, santini e materiale religioso per le diocesi. 
Ricordiamo che Vanni svolgeva anche l'attività di scrivano, occupandosi di corrispondenze private e scritture commerciali per i tanti emigranti analfabeti. Nel 1931 entrò in campo Andrea Ragusa, consulente editoriale appena arrivato dall'Italia. La libreria passò a Bleeker Street, poi nella sede attuale sulla 12/a. 


Ragusa era il direttore generale della Fratelli Treves ed arrivò in America con l'idea di vendere la Treccani. Quelle strade del Village all'epoca erano l'epicentro delle stamperie. Ragusa pubblicò libri in inglese ad argomento italiano e trasformò la libreria in un punto di riferimento culturale. Fino al 1974, quando viene ucciso in una rapina davanti al negozio. La libreria passò poi nelle mani delle figlie Isa e Olga fino al 2004, quando il sipario calò per sempre.